Bovicelli: «Decisione irresponsabile Agosto 5, 2009
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E poi c’è la questione della concretezza di questo tipo aborto, di cosa succede davvero.Già: cosa succede’Al suo arrivo in ospedale, la donna che voglia abortire con la Ru486 è sottoposta a un’accurata ecografia, per stabilire l’età gestazionale del feto: perché l’aborto chimico abbia effetto (e anche in base a quanto stabilito dall’Aifa, ndr) deve essere al di sotto delle 7 settimane.
Il problema è che non si sa in quanto tempo farà effetto, o se permetterà l’eliminazione completa di quello che la medicina chiama “materiale abortivo”: nessuno lo sa, e sto dicendo che non lo sappiamo nemmeno noi medici, neppure il personale sanitario!
La verità è che l’aborto chimico è una procedura talmente complessa e imprevedibile che neanche in ospedale si sa come trattarla.Quindi la donna non sarà tutelata appieno neanche se tutta la procedura dell’aborto chimico si espleterà in ospedale’In realtà la domanda da porre è come sia possibile che tutta la procedura si espleti in ospedale.
Che poi sono le vere vittime di questa decisione.In che senso ‘Vittime perché lasciate sole nell’affrontare il dramma di un’interruzione di gravidanza di cui diventano le esecutrici materiali.
Fonte:
http://www.avvenire.it/Cronaca/Decisione+irresponsabile+Si+corrono+rischi+enormi_200908040729123130000.htm
Così funziona la fabbrica dell?oro «Io decido tutto, loro nuotano … Agosto 5, 2009
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Ho acquistato alcune incisioni d’epoca di Beniamino Gigli, di Caruso e poi, per dovere, quella di un vecchio tenore che non conoscevo, di nome Giorgio Lamberti ».
Il secondo per Domenico Fioravanti: l’hanno costretto a lasciare per il cuore proprio nel momento in cui aveva capito che allenandosi avrebbe potuto ottenere molto di più di quello che aveva già raggiunto».
«Vorrei dare 10 a Phelps per la capacità di mettersi in discussione e per la determinazione messa nei 100 farfalla, aiutato dalla tattica sconsiderata di Cavic.
Nella bufera e con il figlio coinvolto nelle inchieste, è riuscito a tenere il gruppo unito facendo di un punto negativo un punto di forza.
Fonte:
http://www.corriere.it/sport/09_agosto_04/castagnetti_perrone_04b72880-80c2-11de-87b4-00144f02aabc.shtml
Ossessione Nijinskij Agosto 5, 2009
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Separato definitivamente dai Ballets Russes di Sergej Diaghilev, di cui era stato la stella acclamata e adorata nella Parigi di inizio secolo, primo esempio di icona pop, Nijinskij rifiuta ogni proposta e non vuole danzare sino a quando continuerà la guerra.
Non prima di essersi esibito per un’ultima volta in un tragico assolo in memoria di tutti i soldati uccisi nella Grande guerra, la sera del 19 gennaio 1919, per un recital benefico della Croce Rossa all’hotel Souvretta.
Proprio ora perché il 2009 segna i cento anni del debutto dei Ballets Russes di Sergej Diaghilev al Teatro Châtelet di Parigi, che diede vita a una stagione irripetibile di danza, esotismo e avanguardia di cui proprio Nijinskij sarebbe stato il fulcro.
Come per i Diari, di cui nel tempo è stato rivalutato il valore di scrittura automatica, una sorta di flusso di coscienza di una persona che sta perdendo la ragione, così i disegni devono essere considerati come il cammino verso l’astrazione di una mente inconsapevolmente geniale.
Fonte:
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=62&ID_articolo=1319&ID_sezione=121
Via Artena In fiamme dieci auto Febbraio 3, 2009
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Una decina di autovetture sono andate a fuoco la notte scorsa nel deposito giudiziario Mondial Park srl in via Artena 31. I vigili del fuoco hanno ricevuto l’allarme alle 4,30 e sono arrivati con tre automezzi, spegnendo l’incendio in una mezz’ora. Sul posto non è stato trovato nessun elemento che possa far ritenere che l’incendio abbia avuto una origine dolosa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325883
«Faccio lo slalom tra le pantegane» Novembre 10, 2008
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«I topi sono i nostri vicini di casa». Patrizia Bucalossi, custode del civico 9 di via Gorizia, è stanca del degrado in cui è costretta a vivere. «Da quando c’è questo cantiere non viviamo più tranquilli. Ogni giorno dobbiamo misurarci con sbandati, tossicodipendenti, sporcizia e animali di ogni genere». Lei la sua battaglia personale la porta avanti da tre anni. Conserva i ritagli dei giornali, contatta le tv per sensibilizzare l’opinione pubblica. «Mi sono anche rivolta a Striscia la notizia – spiega -. Ma qui non cambia niente. Il cantiere è fermo e nessuno lo pulisce. Anzi, sempre più spesso cittadini incivili lo usano come discarica. Gli animali vengono attratti dal cibo, e chi ne paga le conseguenze siamo noi». «Quando mio marito parcheggia e scende dalla macchina – continua la signora Bucalossi – deve schivare i topi che scappano dai nascondigli che creano sotto le altre auto».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=305021
Elezioni 2008: lo sdoganamento del web – Una Casa non più così Bianca Novembre 2, 2008
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Il web? «Such a good friend». Parola di Barack Obama che, in un’intervista rilasciata alla rivista Time, ha definitivamente sdoganato l’uso della rete nella comunicazione elettorale: da figlia di un dio minore a ‘amica fedele’ del candidato democratico, che ha dichiarato di «non aver previsto il grande successo ottenuto grazie all’utilizzo di Internet, sia dal punto di vista dei finanziamenti, sia per quanto riguarda l’organizzazione della campagna». E non è forse un caso che – come ha raccontato il Financial Times – alla convention democratica di Denver alcuni corrispondenti dei maggiori quotidiani americani, come il New York Times, abbiano avuto difficoltà ad accreditarsi, mentre i blogger sono stati ospitati in una lussuosa struttura di duemila metri quadri allestita dal web staff del senatore dell’Illinois.Internet, insomma, ha segnato per sempre la politica Usa, sebbene la sua irruzione nelle campagne elettorali americane non sia una novità. Le potenzialità della raccolta fondi sono state già ampiamente esplorate durante le primarie del 2003, quando il candidato democratico Howard Dean accumulò in nove mesi la cifra record di 25,4 milioni di dollari, ottenuti principalmente grazie a piccole donazioni (in media di 80 dollari ciascuna) raccolte attraverso il proprio sito web. Da allora, la rete è riuscita a penetrare nella vita quotidiana dei cittadini: oggi gran parte degli stabili americani offre agli inquilini la connessione wi-fi gratuita (o comunque, inclusa nella rata condominiale) e il 71% della popolazione si connette ogni giorno.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80326
Giorgia, trans coraggiosa con il dono della voce – Con i nostri occhi Novembre 2, 2008
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‘Figlio mio, hai una voce d’angelo!’ Così, una umile mamma palermitana dei primi Anni ‘50 salutò la voce d’angelo del figlio adolescente che cantava- ed era lui a cantare, non la radio, scoprì ‘la povera donna’ – una romanza del repertorio di Maria Caniglia. Quel figlio che le dava tante preoccupazioni fin da bambino,perché rifiutava soldatini e pistole e vestiva le bambole delle compagne di scuola. ‘Giorgia, storia di una voce’ è, come recita il sottotitolo, ‘Una storia di transessualismo attraverso una diva dello spettacolo’: ed é un documentario di Gianfranco Mingozzi, che è stato presentato al Festival del Cinema di Roma il 23 ottobre. Come si sa, Mingozzi ha una vocazione per il documentario: che segna il suo esordio , nel 1962, con il Premio del Festival dei Popoli a Firenze, attribuito al ‘La taranta’: versione cinematografica esemplare delle ricerche sul campo e della saggistica meridionale del grande antropologo Ernesto De Martino, con cui il giovane regista collaborava. Ma i documentari di Mingozzi sono anche narrazioni: di personaggi e di epoche. Come questa Giorgia, in arte Giorgia O’ Brien, che si racconta a Gianfranco con una innocenza sapiente – forse una traccia di politeismo si mescola, a livello inconscio, alla sua sensualità siciliana? ‘Non siamo Dei – dice infatti all’amico Gianfranco -’…e nemmeno persone normali, nessuno é normale… Ma io sarei stata molto più felice se avessi potuto amare uomini e donne.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80505
Autunno nero per gli spot. I conti in tasca a Mediaset – Interni Novembre 2, 2008
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Autunno nero per la pubblicità. Vanno in rosso i giornali, va in rosso la tv. E per le tv di Berlusconi, si sussurra, è profondo rosso. Conti alla mano: la Rai – se la crisi di spot perdura – secondo i calcoli della Sipra, la sua concessionaria, perderà almeno 40 milioni di euro. Mediaset, che ormai vende spot a prezzi stracciati e ha anche problemi d’ascolto, rischia di rimetterci almeno il doppio di questa cifra. E così quella frase buttata là da Berlusconi venerdì scorso alla cena con gli industriali («Mi domando come facciate a dare pubblicità alla Rai, che trasmette programmi da cui si diffondono panico e sfiducia»), e mai smentita, non sembra tanto l’appello del politico contro la tv pubblica che non sta ‘in riga’, ma il disperato tentativo da imbonitore di rosicchiare qualche spot in più alla concorrenza.Che la Rai se la passi male, in quanto a spot, lo ha detto persino il suo direttore generale, Claudio Cappon: «La raccolta pubblicitaria per gli ultimi mesi dell’anno ha subito una contrazione improvvisa, a doppia cifra». La relazione dell’amministratore delegato Sipra, Maurizio Braccialarghe, parla chiaro: nell’ultimo trimestre la Rai ha subìto un vero e proprio tracollo pubblicitario rispetto al periodo luglio-settembre dello scorso anno, e le prospettive sono pessime. L’Upa (associazione dei pubblicitari) stima un calo reale del 2,5% degli investimenti pubblicitari in televisione. E potrebbe persino rivelarsi una stima ottimistica, perché ancora non c’è nessuna avvisaglia di investimenti per il periodo natalizio.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80338